“Dobbiamo essere ben attenti a non farci dominare dalla paura, quello che vogliono i terroristi è seminare il terrore”. Naturalmente sarà necessario “mettere in campo tutte le misure di attenzione. Ma non dobbiamo farci terrorizzare e dobbiamo continuare a vivere con il coraggio della pace”. Risponde così il portavoce della Sala stampa vaticana padre Federico Lombardi a chi gli chiede la posizione del Vaticano sull’imminente Giubileodopo gli attacchi che hanno sconvolto la Francia e l’Europa. “L’ attacco di Parigi non riguarda solo il popolo francese. Ci sentiamo uniti nella responsabilità di questo mondo che viene colpito da questo odio folle. La condanna è la più decisa”, aggiunge padre Lombardi. “Ora – dice ancora – c’è ancora più bisogno del Giubileo“. “Questa notte in Vaticano – spiega – eravamo estremamente turbati e coinvolti da queste orribili notizie con decine di morti e feriti, davanti allo sconcerto e al timore di una intera popolazione. Siamo vicini e partecipi con la preghiera e la solidarietà umana al popolo di Francia, alle vittime e all’autorità che cercano di reagire per il bene del loro popolo”.

“Sono commosso e addolorato. Non capisco ma queste cose sono difficili da capire, fatte da essere umani. Per questo sono commosso, addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro”, ha detto Papa Francesco in una telefonata a Tv2000. “Questo è un pezzo” della “terza guerra a pezzetti” di cui Bergoglio ha parlato qualche tempo fa. “Non ci sono giustificazioni per queste cose”, né religiosi né umane, “questo non è umano”.

Il portavoce vaticano ha escluso che il terrore possa fermare in qualche modo le celebrazioni del Giubileo, il cui inizio è previsto per l’8 dicembre. Iniziano però ad arrivare le richieste di chi chiede modifiche al programma:

“Non far svolgere a Roma le celebrazioni solenni per l’apertura dell’Anno Santo della Misericordia, che inizia il prossimo 8 dicembre 2015”. Lo chiede a Papa Francesco il teologo Antonio Rungi, facendosi “interprete di tanti fedeli della Chiesa Cattolica che è in Italia”. Inoltre, scriva padre Rungi al Papa, “chiedo di sospendere tutte le celebrazioni con la partecipazione dei fedeli a tutte le manifestazioni in programma per tutto l’Anno giubilare, per garantire a tutti la serenità, la salute e la vita”. “Ciò – sottolinea il religioso passionista – non vuol dire che l’Anno giubilare della Misericordia non debba svolgersi. Anzi, al contrario, esso si deve svolgere regolarmente secondo quanto stabilito dallo stesso Papa Francesco nella Lettera del 1 settembre 2015, dove detta le regole per lo svolgimento del Giubileo non solo a Roma, ma anche in tutto il resto del mondo”.

“Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”, si legge in una nota di padre Lombardi.

“In Vaticano – scrive padre Lombardi – stiamo seguendo le terribili notizie da Parigi. Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace. Preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese”.
Papa Francesco ha accolto con sgomento le notizie sugli attacchi terroristi a Parigi, riferisce la Radio Vaticana. Bergoglio avrebbe dovuto accogliere, oggi alle 17, il presidente iraniano Hassan Rohani, che, in seguito agli attentati, ha rinviato il previsto viaggio odierno in Italia e Francia. 

FONTE: HUFFINGTON POST

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