Prima di recitare la preghiera mariana dell’Angelus di Domenica 17 luglio, Papa Francesco ha commentato la Lettura del Vangelo di Luca, che la liturgia di oggi offre alla meditazione dei cristiani e nel quale vediamo Gesù essere ricevuto nella casa di Marta e Maria. Il comportamento delle due sorelle all’accogliere Gesù nella propria casa, però, è molto diverso: Marta inizia subito a servire Gesù terminando con il tralasciare tutto il resto; Maria, al contrario, dimentica tutto per concentrarsi solamente sull’ascolto del Maestro.

È in questa chiave di lettura che il Santo Padre ci invita a meditare sulle parole di Gesù: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Pensiamo alla nostra vita: quante volte “noi andiamo a pregare – per esempio – davanti al Crocifisso, e parliamo, parliamo, parliamo e poi ce ne andiamo, non ascoltiamo Gesù! Non lasciamo parlare Lui al nostro cuore. Ascoltare: questa è la parola-chiave” – ha spiegato Papa Bergoglio – “Oggi siamo talmente presi, con frenesia, da tanti problemi – alcuni dei quali non importanti – che manchiamo della capacità di ascolto“.

Assorbiti completamente dagli impegni della vita moderna, da problemi che in verità sono di importanza secondaria, teminiamo con non avere “tempo per ascoltare. E io vorrei domandare a voi, farvi una domanda, ognuno risponda nel proprio cuore – ha detto il Vescovo di Roma invitando così ad un breve esame di coscenza – tu, marito, hai tempo per ascoltare tua moglie? E tu, donna, hai tempo per ascoltare tuo marito? Voi genitori, avete tempo, tempo da “perdere”, per ascoltare i vostri figli? o i vostri nonni, gli anziani? – “Ma i nonni dicono sempre le stesse cose, sono noiosi…” – Ma hanno bisogno di essere ascoltati! Ascoltare.

Vi chiedo di imparare ad ascoltare e di dedicarvi più tempo. Nella capacità di ascolto c’è la radice della pace“.

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