L’Isis mette nel mirino Papa Francesco: una notizia sconvolgente, ma nemmeno troppo inattesa quella riportata da “Il Fatto Quotidiano”, che sulla sua edizione online dà nota delle minacce del mensile del Califfato, “Dabiq”, sulle cui pagine il Pontefice viene descritto come “il nemico numero uno” della comunità musulmana. Un attacco frontale quello di Dabiq, e di conseguenza dell’Isis, che arriva a minacciare il capo del cattolicesimo: un gesto che nemmeno Osama Bin Laden era arrivato a compiere. Nell’articolo che segue, Bergoglio viene definito come un “miscredente” e accusato di difendere i gay nonostante “l’omosessualità è immorale”; al vescovo di Roma, l’Isis contesta anche l’atteggiamento di ricerca del dialogo e di apertura nei confronti dei cosiddetti musulmani moderati, in particolare con Ahmed al Tayeb, imam dell’Università islamica Al Azhar del Cairo, in Egitto, dichiarato “apostata” dal Califfato. La speranza è che quelle di Dabiq restino solo parole, seppur gravissime, e che non ispirino l’azione di pericolosi jihadisti nei confronti del Papa.

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