Papa Francesco

Che la sobrietà sia il tratto caratteristico di Papa Francesco è fatto ormai assodato. Sempre su twitter ha fatto scalpore la foto che lo ritrae in metropolitana con abito talare e borsa di cuoio. Un Papa semplice, diretto, ma non scontato come fa intuire il suo essere francescano e gesuita al tempo stesso.

E sulle scelte di cibo si dimostra sobrio. E’ lontanissima la cucina di Bartolomeo Scappi, il cuoco bolognese, secreto, che diresse le cucine vaticane al tempo di Pio IV, 500 anni fa. Papa Francesco, in predicato di diventarlo già nel 2005 ma che chiese ai suoi sostenitori di votare per Ratzinger, ama la frugalità. La descrizione che ne fa La Nacion nel suo rapporto con tavola rende chiaro il senso.

E’ austero. Sceglie cibi frugali e sani e beve un bicchiere di vino ogni tanto. Gli piace la frutta, il pollo senza pelle e l’insalata. Salvo eccezioni, come quella volta che con ironia disse: “Che bello, vado a un convento di suore a mangiare bagna cauda”.

La frase che ha colpito anche la BBC. Ma deve essere un’eccezione perché il Cardinale Bergoglio pranzava e cenava da solo normalmente. Non andava a mangiare fuori, nè si fermava a mangiare in una delle 183 parrocchie dell’Arcidiocesi di Buenos Aires.

Piuttosto il suo vivere tra la gente, il popolo si direbbe, lo portava a benedire nuove cucine, amministrare battesimi, celebrare la festa di un santo e, anche se raramente, mangiare con gli altri da una pentola di zuppa. La sera mangia poco o niente: un tè o, appunto, della frutta.

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