Papa Francesco visiterà la moschea di Roma. «È stato davvero un immenso onore e privilegio poter incontrare Papa Francesco e invitare Sua Santità a visitare il Centro Islamico di Roma», ha sottolineato Rayed Krimly, ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita a Roma e presidente del Centro Culturale Islamico d’Italia, cui è affidata la gestione della “Grande Moschea” di Roma. Rayed Krimly è il capo della delegazione del Centro Islamico che ha incontrato questa mattina il Papa in Vaticano per l’invito ufficiale al Pontefice a visitare la Moschea. «Sua Santità ha calorosamente ricevuto e accolto tale invito», ha sottolineato in una nota la Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita.

L’ambasciatore Krimly: uniti nel promuovere la tolleranza e il dialogo
Il Papa ha ricevuto la delegazione musulmana questa mattina nello studio dell’Aula Paolo VI, prima dell’udienza generale. «Indipendentemente dal nostro essere musulmani, cristiani o ebrei – ha sottolineato l’ambasciatore Rayed Krimly – siamo tutti insieme nella stessa barca, e possiamo godere di pace e prosperità se restiamo uniti . Uniti nel promuovere la tolleranza, il dialogo, la misericordia e la compassione. Uniti nel rifiuto dei mali dell’odio, dell’estremismo e del terrorismo». Il capo della diplomazia saudita a Roma ha sottolineato che «i cristiani arabi, parimenti ai musulmani europei, costituiscono una autentica componente endemica integrata dei loro rispettivi paesi”. Oltre che da Krimly, la delegazione era composta dai due vice presidenti del Centro, gli ambasciatori di Egitto e Marocco, Amr Mostafa Helmy e Hassan Abouyoub, dal segretario generale del Centro Abdellah Redoaune, e dal presidente della Commissione per il dialogo interreligioso del Centro Yahya Pallavicini. «Riconoscendo la leadership morale e spirituale di Sua Santità, nel celebrare il Giubileo della misericordia – ha spiegato ancora l’Ambasciata saudita -, e ribadendo l’impegno profuso dai musulmani nel promuovere i valori del dialogo e della cooperazione proficua con fedeli di ogni credo, la delegazione ha esteso un invito ufficiale a Sua Santità a visitare il Centro in una data idonea per Sua Santità».

Padre Lombardi: l’invito è stato accolto con gratitudine
L’invito, ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, è stato accolto «con gratitudine e sarà considerato, il Papa vedrà cosa fare». Padre Lombardi ha anche invitato alla prudenza nel parlare di date per la visita: da fonti vaticane si è appreso comunque che «si lavora per il 10 aprile», una domenica. Dopo aver visitato domenica scorsa la Sinagoga di Roma, terzo Pontefice nel Tempio maggiore romano, Francesco si appresta ora, quindi, ad andare anche alla Grande Moschea della capitale, il più grande luogo di culto islamico dell’Occidente. E in questo caso sarà il primo Pontefice in assoluto.

La costruzione della moschea di Roma richiese 20 anni
Restano decisamente alle spalle le discussioni che ci furono in passato sulla Grande Moschea, voluta e finanziata dal re Faysal dell’Arabia Saudita, capostipite della famiglia reale saudita, nonché Custode delle Due Sante Moschee della Mecca e di Medina. Il progetto fu affidato a Paolo Portoghesi e la costruzione richiese più di 20 anni, dal 1974 al 1995 quando fu inaugurata. Per Bergoglio si tratta di un passo di enorme significato nel cammino del dialogo interreligioso e della convivenza pacifica tra le fedi, oggi messa a durissima prova dal radicalismo jihadista che semina sangue e terrore in tutto il mondo. Tra l’altro la prossima settimana, martedì 26, il Papa riceverà in udienza il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Hassan Rohani, mentre in cantiere c’è anche la visita in Vaticano dell’emiro del Qatar

FONTE: SOLE24ORE.COM

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