Madre Teresa

Il fuoco segreto di Madre Teresa

Spesso vedete i fili elettrici, piccoli e grossi, nuovi o vecchi, dei cavi costosi e a buon mercato: da soli sono inutili e, finché non passa la corrente, non si ha luce.

Il filo siete voi, sono io. La corrente è Dio. Noi abbiamo la possibilità di permettere alla corrente di passare attraverso di noi, utilizzandoci per produrre la luce nel mondo, oppure possiamo rifiutare di essere usati e consentire così alle tenebre di diffondersi.

Noi abbiamo bisogno di pregare per comprendere l’amore che Dio ha per noi. Se veramente intendiamo pregare, dobbiamo essere pronti a farlo adesso. Questi sono solo i primi passi verso la preghiera, ma se non facciamo mai il primo passo con determinazione, non potremmo nemmeno raggiungere l’ultimo traguardo: la presenza di Dio!

La mia preghiera è con ciascuno di voi, e prego che ciascuno di voi voglia essere santo, e così diffondere l’amore di Dio ovunque vada. Che la sua luce di verità sia nella sua vita di persona, in modo che Dio possa continuare ad amare il mondo attraverso voi e me.

Impegnatevi con tutto il cuore ad essere luce splendente!

Trova il tempo di pensare.
Trova il tempo di pregare.
Trova il tempo di ridere.
È la fonte del potere.
È il più grande potere sulla Terra.
È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare.
Trova il tempo per amare ed essere amato.
Trova il tempo di dare.
È il segreto dell’eterna giovinezza.
È il privilegio dato da Dio.
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere.
Trova il tempo di essere amico.
Trova il tempo di lavorare.
È la fonte della saggezza.
È la strada della felicità.
È il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità.
È la chiave del Paradiso…

Nomina il tuo link

Solo a Calcutta, abbiamo raccolto più di 27.000 persone [dati del 1973] abbandonate nelle strade. Ci vengono incontro, le accogliamo e le portiamo alla nostra “Casa del Moribondo”. E muoiono serenamente, con Dio.
Fino ad oggi non ho mai incontrato – e non è mai accaduto a nessuna delle mie Suore – nessun uomo o nessuna donna, che si sia rifiutato di dire a Dio: “Mi pento!”, che non abbia voluto dire: “Dio mio, ti amo!” .
Abbiamo migliaia di lebbrosi. Sono meravigliosi, sono ammirevoli, benché siano sfigurati nella carne.
Il Natale scorso lo passai con loro (ogni anno facciamo per essi una festa natalizia). Dissi loro che il male che avevano era un dono di Dio, che Dio ha per essi un amore speciale, che sono molto accetti a Dio, che il male che hanno non è un peccato.
Un vecchio, che era completamente sfigurato, cercò di avvicinarsi a me e mi disse: “Ripetilo di nuovo! Mi ha fatto tanto bene. Ho sempre sentito che nessuno ci ama. È veramente meraviglioso sapere che Dio ci ama. Dillo di nuovo!”.

LEAVE A REPLY

18 − 7 =